Sotto le finestre

Schiuma la notte sotto le finestre con questi giochi di bambini urlati nel buio, i nomi chiamati, uno per uno, il mi trovi e dove sei, e dov’è Jenny, e la marea risucchia e torna –– delle loro voci –, tintinnano a grappolo come i passeri al mattino sul balcone, e nel respiro un’accoglienza, una placida pigrizia d’ascolto, placato il mondo.

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