Microracconto: “dal Diario mai scritto di Bernard Palissy”

Mi chiesero di progettare una città, la città più sicura di tutte, per proteggerci di fronte all’arrivo dei nemici, dei barbari, della fine della storia. Andai sull’arenile, dove avevo già trovato molte volte l’ispirazione. Vidi una conchiglia, un bellissimo nautilus, e subito mi apparve chiaro che si trattava della forma giusta per la città perfetta, quella inconquistabile da qualunque nemico. Si trattava di costruire un accesso alla città che s’avvolgesse su se stesso restringendosi all’approssimarsi del punto del suo asse centrale, e che avrebbe raggiunto il punto più profondo della città solo al termine di un numero determinato di volute della spirale. Al centro di tutto, nella città, avrebbe dovuto trovarsi un solo unico cittadino, l’ultimo, e sarei stato io… (dal “Diario mai scritto di Bernard Palissy”)

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