Fare il vuoto

Fare il vuoto perché tornino
parole a nominare il mondo
come un nuovo personale inizio
ogni giorno
lo sforzo di nominare il troppo pieno il troppo vuoto
per collegare sé alla campata
del ponte di cui non si intravede l’altro pilastro.
Non interessa più il giudizio
superfluo quell’agitarsi per l’approvazione
mentre scende la notte e s’illumina
solo la città stellare dei nostri
arcani ricordi
i pezzi di noi
seminati nel passato
affinché fiorissero dietro
il tendone del circo.

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