Sbraita al cielo

Sbraita al cielo tendone da circo
dentro la testa i pugni dentro la voce
il vento che sfiata e fischia e strappa
le bandierine e la polvere ad accecare
nei vortici furenti della strada.

Tutto dentro la testa caverna del mondo.

Dentro lo spazio, fuori nello spazio
dentro una zona fuori dalla zona

che è davanti ai tuoi occhi: dietro i tuoi occhi che sono sottili
e vibrano al vento come la stoffa delle furenti bandierine.

Svuotare in fretta tutto con furia sul limitare l’alt
in bilico punta di piedi tesi nervi nello sforzo
di non ricadere: all’indietro.

Buttare parole fuori buttare pensieri cioè frasi
(mantra percorsi segnati preghiere rituali

ipnotiche trafile elenchi di azioni algoritmi che non risolvono nessun problema:

questa è la sequela).

Il vento è dentro me soffiate venti e finalmente strappatevi le guance
le parole dentro me non calmano le acque

agitate del silenzio.
Solo il vuoto
tornasse allo scendere della notte come un velo sulla sfinitezza di questo brulicare
aprirebbe la bocca in uno iato
opera al silenzio ecco benedizione
ansia andata
ancora ancora
a.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *