Dovevi

Dovevi incardinarti chiudendo il palmo della mano
le falene sul muro attendevano il tuo ritorno
sapevi distinguere il tocco dell’alloro che cresceva
in silenzio
e dunque perché non restare
e scendere ancora d’un gradino
fino a sentirsi in pace
dentro ciò che è?
Il giardino vasto che ti si apriva
nella memoria era ancora più fitto
dentro il buio dei pensieri illuminava
il mare di pietra immobile elettrico
lo puoi frantumare adesso
che sei utile al pianeta come un seme
qualunque
non importa cosa crescerà
tu eri dentro un pensiero altrui
e questo altro eri tu
e il pensiero svanisce alla brezza
e la brezza non sei tu.


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