Sul concetto di “verità”

Il concetto greco di “verità” come “svelamento”, o processo di “togliere dall’oblio”, verrebbe oggi considerato complottista (o di destra, come Heidegger che ci fece sopra un ragionamento). Un altro termine per “verità” usato per esempio in Esiodo (Le opere e i giorni), assegnava alla verità la prerogativa di …

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Cuciture

Prese del filo e un ago. Iniziò a rammendare parti strappate. Si stupì lei stessa della massa di scampoli rimasti, mentre la tela per l’abito era diminuito drasticamente. Ricucì pezzi che non ricordava di avere, si divertì a rimettere in fila ciò che il tempo aveva scompigliato e …

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Stato d’animo

Si passa attraverso una purificazione per la quale tutto perde di senso e di nulla t’importa più; il caos e ogni aggancio di dolore si diradano, svaporano; conosci una nuova forma di tranquillità e una nuova forma di forza, che non hanno nulla a che fare con quello …

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Convenzionalità e finzione

Non rientrava nella convenzionalità della tragedia greca (nelle sue possibilità tecniche e nei suoi limiti di immedesimazione rituale del pubblico) l’azione violenta. Per questo sarebbe stata percepita come eccessiva finzione, finzione oscena, quindi vi si alludeva soltanto, e la si rimandava a un accadimento fuori scena.

Il non-umano in Flaubert

In “L’educazione sentimentale” più che in “Madame Bovary” la modernità assoluta di Flaubert si rivela nello scegliere come vero protagonista lo sfondo e non i personaggi. Il lento fiume tranquillo della natura tutta, come mondo altro e prioritario rispetto alle vicende umane, è il vero protagonista nobile, di …

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